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fobia sociale

SINTOMI E SIGNIFICATO DELLA FOBIA SOCIALE

 

SIGNIFICATO DELLA FOBIA SOCIALE
La fobia sociale è un disturbo psicologico caratterizzato da un’intensa e persistente paura di affrontare le situazioni pubbliche in cui si è esposti alla presenza e al giudizio altrui per il timore di apparire incapace o ridicolo e di agire in modo inopportuno. Si teme di essere giudicati negativamente in situazioni sociali o durante lo svolgimento di un’attività.

SINTOMI DELLA FOBIA SOCIALE
La persona si preoccupa di essere osservata e di divenire oggetto di scherno da parte degli altri, o che le proprie prestazioni lo possano esporre a valutazioni negative. La possibile conseguenza di questo tipo di disturbo è un impoverimento della vita dell’individuo, che spesso conduce una vita ritirata, con poche amicizie e poche occasioni di svago; può anche arrivare a essere compromessa la carriera scolastica e/o lavorativa.

Attacchi d’Ansia

La parola ansia e attacchi d’ansia sono entrati a fare parte della nostra quotidianità; chi di noi, del resto, potrebbe affermare di non averli mai provati ?

Nessuno può sapere quanto rumore fa una certezza che si rompe

Michela Murgia

L’ansia è l’espressione di ciò che dentro di noi sentiamo come vitale, importante, addirittura necessario, o urgente.

Incontrare qualcuno che ci interessa, la scadenza di un impegno, affrontare un esame, il timore di perdere chi amiamo…tutto questo, e altro ancora, può generare questo sintomo.

Di per sé non è qualcosa di negativo o di necessariamente disfunzionale. Fino a un certo livello, può aiutare a rimanere vigili, in allerta o anche ad anticipare il verificarsi di un evento futuro.

L’ansia,fondamentalmente, è un insieme di sensazioni di disagio e di tendenze ad agire che ti rende consapevole che stanno accadendo o potrebbero accadere degli eventi spiacevoli e ti avvisano che dovresti fare qualcosa per evitarlo.” (Albert Ellis)

Ma quando supera un certo livello, ovvero quando rischia di invalidare la  quotidianità, quando non  permette più di fare le cose che prima si facevano normalmente, quando limita l’ autonomia della persona, quando è generalizzata su una serie di situazioni che solitamente vengono percepite come neutrali, allora diventa maladattiva e disfunzionale al benessere. E’ davvero molto importante riconoscere questa soglia, perché altrimenti i sintomi d’ansia si possono trasformare in qualcosa di più radicato, di più aggressivo, di più esteso (per esempio attacchi di panico).

 

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Attacchi di Panico

Gli Attacchi di Panico sono periodi di paura o disagio intensi in assenza di vero pericolo, accompagnati da sintomi cognitivi o somatici. Raggiungono rapidamente l’apice e si manifestano con breve durata, solitamente non superiore ai 10 minuti.

Possono essere non associati a un fattore specifico preciso, oppure associati a contesti specifici (per es. la guida in autostrada).

I sintomi somatici che possono caratterizzare gli attacchi di panico sono: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, tremori…. I sintomi cognitivi possono essere: derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (percepirsi come estranei da sé), paura di perdere il controllo o di impazzire, paura di morire.

La persona può arrivare a temere di avere altri attacchi di panico, e quindi si instaura il circolo vizioso della paura della paura, ovvero dell’ ansia anticipatoria di provare nuovamente il panico (disturbo da attacchi di panico).

Il rischio è quello di reagire evitando tutte le situazioni che possono attivare gli attacchi di panico oppure affrontare le situazioni solo se accompagnati da qualcuno. Questo rischia di portare a una notevole riduzione dell’autonomia nella vita dell’individuo.

Al disturbo di panico non di rado si associa una condizione psicopatologica chiamata Agorafobia. L’agorafobia è caratterizzata dall’ansia di trovarsi in luoghi o situazioni dai quali risulta difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto, se si presentasse un attacco di panico. I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni quali l’essere fuori casa da soli, l’essere in mezzo alla folla o in coda, l’essere su un ponte, viaggiare in automobile o con altri mezzi di trasporto (ad esempio, treni o autobus).

psicologa psicoterapeuta