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terapia cognitivo comportamentale

cosa vuol dire terapia a orientamento cognitivo comportamentale (TCC)?

Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) e il suo significato

La Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) è una disciplina scientificamente fondata che nasce orginariamente negli anni ’60 da Aaron Beck (1967).

In questo paragrafo andiamo a descrivere su cosa si basa la TCC

L’orientamento cognitivo comportamentale si basa sul principio fondamentale che le emozioni e i comportamenti delle persone siano influenzati dalla loro interpretazione degli eventi.
Non è la situazione in sé a determinare direttamente come le persone si sentano o agiscano, ma piuttosto il modo in cui la interpretano.

Pensieri Irrazionali

Il disagio e la sofferenza sono determinati da credenze e pensieri irrazionali e negativi su se stessi, sugli altri e sul mondo esterno.
Questi elementi influenzano sfavorevolmente emozioni e comportamenti, contribuendo a mantenere e rinforzare lo stato di malessere psicologico.

La persona ha pertanto un ruolo centrale nella costruzione dei propri significati, e mantiene tale centralità anche all’interno del percorso psicoterapeutico, dove è parte attiva del processo di cambiamento.

L’importanza delle relazioni

Le interazioni dell’individuo con il mondo e con le altre persone, in particolare le principali figure di accudimento nelle prime tappe evolutive, lo portano a maturare alcune credenze e convinzioni di base profonde che andranno a orientarlo all’interno delle relazioni significative durante il corso della vita.

TCC

La terapia cognitivo comportamentale (TCC) va pertanto ad aiutare il paziente a far emergere tali credenze di base, solitamente molto radicate. Contemporaneamente va a focalizzarsi sul momento presente – nel qui ed ora – per andare a rilevare come queste credenze disfunzionali risultino mantenute.

Paziente e terapeuta collaborano insieme per formulare scopi e obiettivi da raggiungere, da monitorare costantemente nel corso della terapia.

Conclusioni

Dopo l’individuazione dei pensieri irrazionali e disfunzionali , si arriva alla condivisione di nuovi significati. Si sviluppano modalità di pensiero alternative più adattive ed efficaci per il raggiungimento dei propri scopi e del proprio benessere.

 

Aree di Intervento

Le principali aree di intervento della terapia cognitivo-comportamentale sono: ansia, disturbi d’ansia (attacchi di panico, fobie, disturbo d’ansia generalizzato, ossessioni e compulsioni), depressione , depressione post-partum, disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, binge eating, obesità), disturbi di personalità, disturbi sessuali, ipocondria, disturbi psicosomatici, eventi esistenziali critici (malattia, lutto, abbandono, ecc.), dipendenza affettiva, da sostanze e da gioco.

state of mind, terapia cognitivo comportamentale

Blogger per State of Mind

La dott.ssa collabora con il giornale delle scienze psicologiche “State of Mind

PSICOTERAPIA DI COPPIA

Per lo psicoterapeuta, la coppia non rappresenta la semplice somma ed unione di due individui distinti, ma il luogo d’incontro, fusione e compromesso tra innumerevoli differenze. Costituisce una realtà terza rispetto agli individui che la compongono. Questi ne influenzano l’andamento e il cambiamento, ma, allo stesso modo, essa agisce sullo sviluppo e l’evoluzione dei suoi componenti.

La coppia è un sistema che non è pertanto fisso e immutabile ma tende a cambiare e a trasformarsi nel tempo. La crisi di coppia non è mai determinata da un solo evento, ma in genere origina da una combinazione di fattori.

Psicoterapia di coppia come funziona

Lo scopo della psicoterapia di coppia e farla vivere come esperienza positiva è di aiutare i due individui a leggere il rispettivo stile di relazione. Capire quali siano i fattori che generano difficoltà e malessere. Quindi successivamente ricercare strategie condivise e comportamenti maggiormente funzionali al benessere del sistema. Aiutare a superare i momenti critici, non significa mantenere la coppia unita a tutti i costi, ma accompagnare la coppia a comprendere quale eventuale decisione attuare.

Intervenire sulla relazione, per uno psicoterapeuta di coppia, significa trovare insieme delle chiavi di lettura alternative per poter vivere il rapporto in modo più costruttivo e adattivo. In conclusione uscire dal clima reciprocamente colpevolizzante in cui spesso i due individui si trovano sommersi.

Elementi destabilizzanti in una coppia

Per esempio la scoperta di un tradimento, la nascita di un figlio, la perdita del lavoro, problemi di salute, ingerenze delle famiglie d’origine …

Molto spesso, i tentativi di risolvere i problemi da parte dei partners non danno esito positivo o, addirittura, si trasformano in dinamiche ripetitive che vanno a rinforzare e mantenere il problema stesso.

Con l’insorgere di difficoltà e con il moltiplicarsi delle ostilità e dei fraintendimenti spesso accade che si possano perdere di vista le qualità positive dell’altro. Si rischia quindi di arrivare a mettere in discussione il rapporto, lasciandosi sfuggire l’opportunità di focalizzarsi sulla propria parte all’interno della dinamica relazionale.

Sovente, la coppia arriva a chiedere aiuto esplicitando un senso di impotenza e di incomunicabilità.

CONSULENZA PSICOLOGICA DI COPPIA

La consulenza psicologica di coppia fa parte delle tipologie di intervento collegate ai percorsi di consulenze psicologica. Le situazioni problematiche per cui solitamente una coppia può chiedere aiuto sono svariate: ansia da separazione, come comunicare al figlio la decisione di separarsi e come gestire le variabili connesse, difficoltà relazionali o comunicative dopo la nascita di un figlio, difficoltà sessuali…

Comunicare ai figli la separazione di coppia

Solitamente il percorso di consulenza psicologica di coppia si attua in un numero definito e circoscritto di incontri. In seguito a questo numero di incontri, la coppia può decidere quali strategie adottare, compreso se avvalersi o meno di un successivo percorso di psicoterapia.

psicologa psicoterapeuta